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Processo di zincatura

Dopo questa fase dalla durata di circa due ore, il materiale tolto dalla vasca e fatto scolare, viene poi immerso in acqua per un risciacquo e successivamente si procede con l’immersione in vasche di decapaggio, composte da acido cloridrico e acqua (HCL- H2O). Questo passaggio può durare dalle due alle quattro ore circa ed è l’operazione più importante dove la superficie del manufatto in acciaio viene liberata dagli ossidi, dalla ruggine e dalla calamina residuata dai processi di traslazione e laminazione.

Dopo un ulteriore lavaggio in acqua, si procede con l’ultimo procedimento: il flussaggio. Con l’immersione del materiale in una soluzione composta di sali di zinco e sali d’ammonio a 50° circa, si forma una pellicola uniforme che evita ossidazioni fino al momento dell’immersione nello zinco fuso e migliora la reazione zinco-ferro.

Gli oggetti da zincare vengono immersi nello zinco fuso ad una temperatura che varia dai 440° ai 460° circa, con una purezza di zinco che non scende mai sotto la soglia prevista dalla normativa UNI EN ISO 1179.

Anche la velocità d’immersione è differente, in relazione alle dimensioni ed alla forma dei pezzi e man mano che procede quest’operazione, i sali di zinco e d’ammonio svolgono un’ultima azione decapante.

Si procede poi con un controllo visivo del materiale e un controllo meccanico con un apparecchio (spessimetro) per verificare lo spessore dello zinco, che può variare secondo lo spessore dell’oggetto.

Eseguiti tutti i controlli e imballato il materiale, i manufatti sono pronti per la consegna.

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